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	<title>ROMANZO Archivi - Molina mon amour</title>
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	<description>Molina mon amour</description>
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	<title>ROMANZO Archivi - Molina mon amour</title>
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		<title>DOPO IL BANCHETTO YUKIO MISHIMA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 18:41:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mishima ha una consapevolezza maggiore perché lui non conosce semplicemente le leggi: conosce le consuetudini. La tradizione. La cultura contro cui scontrarsi, ovvero: quella che già c&#8217;è e che non vuole passare com&#8217;è giusto&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mishima ha una consapevolezza maggiore perché lui non conosce semplicemente le leggi: conosce le consuetudini. La tradizione. La cultura contro cui scontrarsi, ovvero: quella che già c&#8217;è e che non vuole passare com&#8217;è giusto che passi. Il racconto del potere. Nei rapporti di amore e di affari e politici, che forse sono sempre gli stessi rapporti, solo visti da punti di vista e in circostanze diverse. La scrittura di Mishima conosce la misura, e la misura è una capacità impietosa.</p>
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		<title>IL SAPORE DELLA GLORIA YUKIO MISHIMA</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/il-sapore-della-gloria-yukio-mishima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 18:37:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Naboru Kuroda ha tredici anni, vive a Yokohama solo con la madre Fusako da quando il padre è morto, cinque anni prima. È un ragazzo duro e orgoglioso della propria insensibilità, che ama però&#46;&#46;&#46;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="cc-content-text cc-clamp cc-clamp--7">Naboru Kuroda ha tredici anni, vive a Yokohama solo con la madre Fusako da quando il padre è morto, cinque anni prima. È un ragazzo duro e orgoglioso della propria insensibilità, che ama però spiare la madre quando si spoglia nuda per coricarsi. Una sera viene ospite da loro un ufficiale di marina, Tsukazaki Ryuji, e la donna gli si concede di nascosto dal figlio che però li osserva alla luce della luna. E questa sarà per lui un&#8217;esperienza voluttuosa e illuminante. Intanto Ryuji pur impacciato nell&#8217;esprimere e riconoscere i sentimenti, capisce che Fusako, con la sua bellezza imperturbabile e sensuale, è la donna della sua vita. Naboru, da parte sua, prova a spiegare alla sua piccola banda di amici, nichilisti come lui e crudeli per scelta, che meraviglioso uomo di mare sia l&#8217;amante della madre. Ma si ricrederà e dovrà rassegnarsi alla volontà sadica dei compagni, al loro delittuoso anelito di negare ogni senso al mondo. Mishima scandaglia con maestria il fondo oscuro dell&#8217;animo di questi ragazzi per i quali, che si tratti di un gatto sfortunatamente capitato nelle loro mani o di un uomo, conta solo la capacità di non provare compassione o emozione nell&#8217;aggredire. Per loro che si affacciano alla vita, la maturazione pare non consistere in altro che nell&#8217;impassibilità davanti all&#8217;esperienza del sangue e della morte.</div>
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		<title>LA MENNULARA  SIMONETTA AGNELLO HORNOBY</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/la-mennulara-simonetta-agnello-hornoby/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 18:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sicilia, 1963. Maria Rosalia Inzerillo, più conosciuta come la &#8220;Mennulara&#8221; (la raccoglitrice di mandorle), è morta. Domestica della famiglia Alfallipe e amministratrice del suo patrimonio, la Mennulara è però soprattutto un mistero per la&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sicilia, 1963. Maria Rosalia Inzerillo, più conosciuta come la &#8220;Mennulara&#8221; (la raccoglitrice di mandorle), è morta. Domestica della famiglia Alfallipe e amministratrice del suo patrimonio, la Mennulara è però soprattutto un mistero per la popolazione del paese. Tutti ne parlano perché si favoleggia sulla ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perchè sanno e non sanno, perché c&#8217;è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. Senza di lei Orazio Alfallipe avrebbe dissipato proprietà e rendite. Senza di lei Adriana Alfallipe, una volta morto il marito, sarebbe rimasta sola in un palazzo enorme. Senza di lei i figli di Adriana e Orazio sarebbero cresciuti senza futuro.</p>
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		<title>Me ne vado Jean Echenoz</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/me-ne-vado-jean-echenoz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 17:34:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vincitore del premio Goncourt 1999 &#8220;Me ne vado&#8221; sono le parole con cui si apre e si chiude questo libro. Félix Ferrer ha cinquant&#8217;anni e un infarto alle spalle, per questo il medico gli&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Vincitore del premio Goncourt 1999</b></p>
<p>&#8220;Me ne vado&#8221; sono le parole con cui si apre e si chiude questo libro. Félix Ferrer ha cinquant&#8217;anni e un infarto alle spalle, per questo il medico gli ha suggerito cautela. Ma lui non sembra intenzionato a risparmiare i battiti del suo cuore: lasciare la moglie non gli basta, perché da qualche parte, tra i ghiacci del Polo c&#8217;è un tesoro che lo aspetta, in un vascello fantasma arenatosi sulla banchisa. Ferrer si tuffa nel più tradizionale dei romanzi d&#8217;avventura, per ritrovarsi di nuovo a Parigi calato nell&#8217;azione di un intrigo poliziesco dai risvolti mélo. Ma tutto questo, inutile dirlo, non è quello che sembra.</p>
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		<title>Il mistero della suprema felicità Arundhati Roy</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/il-mistero-della-suprema-felicita-arundhati-roy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Nov 2021 17:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministero della suprema felicità ci accompagna in un lungo viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e alle cime&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><i>Il ministero della suprema felicità ci accompagna in un lungo viaggio nel vasto mondo dell’India: dagli angusti quartieri della vecchia Delhi agli scintillanti centri commerciali della nuova metropoli, fino alle valli e alle cime innevate del Kashmir dove la guerra è pace, la pace è guerra e occasionalmente viene dichiarato lo «stato di normalità». </i></p>
<p>Anjum, nuova incarnazione di Aftab, srotola un consunto tappeto persiano nel cimitero cittadino che ha eletto a propria dimora. Dopo di che incontriamo l’incorreggibile Saddam Hussain, l’inquieta Tilo e i tre uomini che l’hanno amata: tra loro Musa, il cui destino è indissolubilmente intrecciato al suo, con la stessa forza con la quale le loro mani si stringono fin da quando erano ragazzi. Il padrone di casa di Tilo, un altro dei suoi innamorati, è adesso un agente dei servizi segreti di stanza a Kabul. E accanto a loro le due Miss Jebeen: la prima nata a Srinagar e sepolta, a soli quattro anni, nell’affollato Cimitero dei Martiri della città kashmira; la seconda apparsa a mezzanotte, in una culla di rifiuti, su un marciapiede di New Delhi. Dolente storia d’amore e insieme vibrante protesta, Il ministero della suprema felicità si snoda tra sussurri e grida, tra lacrime e qualche risata. I suoi eroi, spezzati dalla realtà in cui vivono, si salvano grazie a una cura fatta di gesti d’amore e di speranza. Ed è per questa ragione che, malgrado la loro fragilità, non si arrendono. Questa storia profondamente umana reinventa ciò che un romanzo può fare e può essere, e riafferma ad ogni pagina le doti narrative di Arundhati Roy</p>
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		<item>
		<title>Amori ridicoli	Milan Kundera</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/amori-ridicolimilan-kundera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 16:44:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<table width="319">
<tbody>
<tr>
<td width="262">ADELPHI</td>
<td width="57">1988</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Kundera ha detto una volta che aveva scritto <i>Amori ridicoli</i> «con maggior divertimento, con maggiore piacere» di tutti gli altri suoi libri, salvo <i>Il valzer degli addii</i>. Quel divertimento, quel piacere si trasmettono a ogni lettore, irresistibilmente, appena apre queste pagine. In sette racconti, composti in una forma chiusa e perfetta, piena di corrispondenze, Kundera lascia che si sfreni il suo estro vaudevillesco. Si tratta sempre di amore, in queste storie. Ma un amore a cui si accompagna ogni volta un altro elemento, la mistificazione, con effetto deflagrante. Il mondo, quale si presenta con aria di seriosa compostezza, va felicemente in pezzi sotto i nostri occhi, frantumato dalla duplice spinta dell’eros e della mistificazione. E l’essenza amorosa, nella sua leggerezza e nel suo pathos, si sprigiona finalmente, come liberata da una costrizione.<br />
Al segreto della forma di questo libro accenna con la massima precisione un apologo raccontato da uno dei suoi personaggi: «“Immagina di incontrare un pazzo che pensa di essere un pesce e che noi tutti siamo dei pesci. Ti metterai a discutere con lui? Ti spoglierai davanti a lui per dimostrargli che non hai squame? Gli dirai in faccia quello che pensi? Su, dimmi!”. Il fratello taceva ed Eduard continuò: “Se tu non gli dicessi niente di più della pura verità, solo ciò che davvero pensi di lui, accetteresti una conversazione seria con un pazzo e diverresti tu stesso un pazzo. E la stessa cosa avviene col mondo che ci circonda. Se io mi ostinassi a dirgli in faccia la verità, significherebbe che lo prendo sul serio. E prendere sul serio una cosa così poco seria significa diventare io stesso poco serio. Fratello caro, io <i>devo</i> mentire se non voglio prendere sul serio i pazzi e diventare pazzo io stesso”».<br />
I racconti di <i>Amori ridicoli</i> sono stati scritti tra il 1959 e il 1968.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Niente di vero tranne gli occhi &#8211; Giorgio Faletti</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/niente-di-vero-tranne-gli-occhi-giorgio-faletti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 16:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<table width="319">
<tbody>
<tr>
<td width="262">BALDINI &#38;CASTOLDI</td>
<td width="57">2004</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>L'articolo <a href="https://www.molinamonamour.it/prodotto/niente-di-vero-tranne-gli-occhi-giorgio-faletti/">Niente di vero tranne gli occhi &#8211; Giorgio Faletti</a> proviene da <a href="https://www.molinamonamour.it">Molina mon amour</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che cosa unisce Jordan Marsalis, fratello del sindaco di New york ed ex tenente di polizia, e Maureen Martini, commmissario di polizia a Roma? Apparentemente nulla. Eppure, per strade e vicissitudini diverse, si troveranno uniti in un&#8217;indagine su un beffardo assassino che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts, dopo averle seviziate nei modi più efferati. La prima vittima è un pittore &#8220;maledetto&#8221;, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan, cui fanno seguito altri due omicidi misteriosamente collegati fra loro. Un susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli più metropoli del mondo, dove tutto è accaduto e dove tutto può accadere, dove in realtà non c&#8217;è niente di vero. Tranne gli occhi&#8230;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ti prendo e ti porto via &#8211; Ammanniti Niccolo&#8217;</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/ti-prendo-e-ti-porto-via-ammanniti-niccolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 16:28:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mondadori 1999</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Ischiano Scalo il mare c&#8217;è ma non si vede. In questa periferica maremma di paludi e zanzare, di bar e casette affacciate sul nulla di una strada provinciale si svolgono due storie d&#8217;amore. Pietro e Gloria sono due ragazzini. Lei è figlia di un direttore di banca, è sveglia, bella e sicura di sé. Lui è figlio di un pastore psicopatico, è introverso, sognatore, e la vittima preferita dei bulli del paese. Graziano Biglia è tornato a Ischiano, con la sua fama di chitarrista sciupafemmine e il cuore spezzato da una cubista. Qui conosce la professoressa Flora Palmieri, una donna sola e misteriosa che ha rinunciato alla propria vita per prendersi cura della madre. E tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce un&#8217;attrazione. Una folla di creature strambe e grottesche si muove attorno ai protagonisti, come nella scia di un vento elettrico e vorticoso.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Io uccido -Faletti Giorgio</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/io-uccido-faletti-giorgio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 16:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<table width="319">
<tbody>
<tr>
<td width="262">Baldini Castoldi Dalai</td>
<td width="57">2003</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio &#8216;musicale&#8217; sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: &#8216;Io uccido&#8217;&#8230;Per Frank Ottobre, agente dell&#8217;FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della Surete Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle, una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l&#8217;assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c&#8217;è mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c&#8217;è.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paula &#8216; Allende Isabel</title>
		<link>https://www.molinamonamour.it/prodotto/paula-allende-isabel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Biblioteca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 16:36:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Biblioteca di Repubblica ' 2002</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.molinamonamour.it/prodotto/paula-allende-isabel/">Paula &#8216; Allende Isabel</a> proviene da <a href="https://www.molinamonamour.it">Molina mon amour</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Paula, nata il 22 ottobre 1963, è una ragazza felice, innamorata del marito, appassionata del suo lavoro. La sua è una vita semplice, che non ha niente a che vedere con quella di sua madre Isabel. Due donne, due destini diversi. Improvvisamente Paula si ammala di una malattia gravissima, la porfiria, che la trascina in un coma da cui non c&#8217;è ritorno. Isabel accorre al suo capezzale per cercare di trattenerla in vita, o forse per accompagnarla dolcemente verso la fine&#8230; Con la scrittura la madre-scrittrice cerca di &#8220;distrarre la morte&#8221;, cerca di trovare un senso a una tale insensata tragedia: grazie alla magia della parola evoca tutti i componenti della sua esuberante e bizzarra famiglia perché circondino Paula, superando i confini individuali di vita e di morte.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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